Giro di una giornata ad anello partendo e tornando al Rifugio – ca. 8h

Partendo dal nostro rifugio si raggiunge tramite il sentiero 549 (sentiero del Masarè) il rifugio A.Fronza alle Coronelle.

Da qui si attacca la ferrata del Santner (percorso molto frequentato che venne costruito per raggiungere dal rifugio A. Fronza alle Coronelle la conca del “Gartl”, punto di partenza per le scalate alle Torri del Vajolet), che inizia subito dietro al rifugio, m 2.337, vicino ad una grande “S” rossa, attaccando le rocce gradinate che fanno da orlo alla grande cengia detritica che fascia ad ovest tutta la Cresta di Davoi. La si segue sino alla base della movimentata parete che porta al Passo Santner. Si prosegue utilizzando scale e pioli per caminetti, gole e gradini rocciosi. Si raggiunge la stretta forcella tra le Guglie di Schroffenegger e si scende per ripide roccette, armate di corda metallica al canale innevato (punto in cui fare attenzione specialmente ad inizio stagione per presenza residua di neve che nasconde il cavo). Si traversa e si sale obliquamente a sinistra per una cengia inclinata e rocce scoscese. Si esce per uno stretto e breve cammino ed una paretina esposta che si attraversa verso nord sino all’orlo meridionale della conca detritica al di sopra del labirinto roccioso in prossimità del rifugio Passo Santner, m 2.741.

Da qui, in pochi minuti si raggiungono le mitiche torri del Vajolet, che hanno segnato una pagina nella storia dell’alpinismo internazionale con le salite di “Tita Piaz”, il diavolo delle Dolomiti, e con Georg Winkler, lo scalatore che ha oltrepassato per primo il limite del IV grado proprio sulla Torre che prende il suo nome.

Si scende poi fino al rifugio Vajolet e accarezzando la maestosa parete del Catinaccio si percorre il sentiero n. 541 passando anche sotto alle pareti dei Mugoni e salendo fino al Passo delle Cigolade (mt. 2552) per poi scendere e tornare al nostro rifugio.